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RIANIMAZIONE CARDIOPOLMONARE DI BASE E DEFIBRILLAZIONE PRECOCE

In occasione del refresh biennale della BLS-D (Basic Life Support con Defibrillatore) a cui ho partecipato a metà settembre, è sorta l’idea di scrivere un post che aiuti a responsabilizzare chiunque legga, perché, prendendo spunto dallo slogan caro alla campagna vaccinale contro il Covid-19, “più siamo più vinciamo”, qui posso affermare che più siamo più sopravviviamo.

BLS-D PER OPERATORI SANITARI E PER LAICI

I corsi BLS-D sia per sanitari e sia per “laici” hanno sfumature differenti, ma sicuramente in comune generano la consapevolezza di come ci si deve muovere in caso di arresto cardiaco, di cosa significhi essere protagonisti per la sopravvivenza di chi va incontro ad un arresto cardiaco.

L’ARRESTO CARDIACO NEL BELPAESE

Ogni anno sono circa 60.000 i cittadini che muoiono per arresto cardiaco.

Improvvisamente, senza alcun segno premonitore, il cuore smette di battere; se lasciata a se stessa, dopo 9 minuti la vittima non ha più alcuna speranza di sopravvivere perché il cervello senza ossigeno muore.

Se si pensa che un’ambulanza impiega circa 5-8 minuti ad arrivare dopo la chiamata e mediamente passano 11 minuti per iniziare efficacemente il soccorso da parte dei sanitari, è fondamentale per la sopravvivenza della vittima colpita da arresto cardiaco che ci sia qualche cittadino in grado di iniziare da subito l’assistenza.

Rapporto fra tempo di arresto cardiaco e probabilità di sopravvivenza in assenza di immediata rianimazione cardio-polmonare

Solamente chi sa cosa deve fare non verrà vinto dal panico e dal caos circostante che tale situazione può generare. La vittima avrà quindi qualche chance di sopravvivenza se c’è qualcuno in grado di iniziare prontamente le manovre corrette, ponendo le basi per creare i primi anelli della catena della sopravvivenza.

COS’È LA CATENA DELLA SOPRAVVIVENZA?

Ideata già dal 1968, ha avuto negli anni continui aggiornamenti. Nel 2018 ha subito l’ultima modifica che la definisce come oggi la vediamo e che enfatizza fondamentali i primi due anelli; sono proprio questi anelli quelli che racchiudono le azioni di maggior peso per la sopravvivenza, azioni che possono essere svolte da chiunque abbia completato il corso base di supporto vitale!

CHE COSA SI IMPARA NEL CORSO BLS-D?

Ecco  un elenco esemplificato delle azioni da eseguire in emergenza che si imparano durante il corso BLS-D:

  • Riconoscere un arresto cardiaco.
  • Definire il luogo sicuro per sé e la vittima.
  • Chiamare il 112 e chiamare aiuto.
  • Iniziare le manovre di rianimazione cardio-polmonare.
  • Utilizzare il defibrillatore semi-automatico quando disponibile.
  • Posizionare la vittima in posizione di sicurezza.

FACCIAMOCI AIUTARE DALLA TECNOLOGIA!

Se in questo momento dovessi entrare in azione, saprei dire esattamente dove sono? “Sì sulla strada che faccio tutti i giorni per andare al lavoro” oppure “ma sì al parchetto dietro casa” e così via… Immaginate quanto tempo si può perdere per dire al 112 dove si è!! … TIC TAC i minuti volano!! C’è una app che consiglio di scaricare 112 where ARE U (disponibile sia per Android che per IOS).

Ricorda: comunica sempre in vivavoce, perché le mani ti servono libere!

Chi di noi non vorrebbe sentirsi un po’ eroe? Questo corso te ne può dare consapevolmente la possibilità!

Partecipare ad un corso è semplice, trovi informazioni presso il portale della tua regione o sul sito dell’Italian Resuscitation Council.

Non smettete di seguirmi, io sono sempre presente e pronto ad informarvi di imminenti ed interessanti novità.

Il vostro amichevole chirurgo di quartiere!

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